Bella doppietta della "Trevigiani Dynamon Bottoli" nella prima tappa del Petit Tour. Vince Gazzara al termine di una lunga fuga

ciclismo e mtb

Gazzara, Sgrinzato e il francese Mainard su podio della prima tappa del Giro della Valle 2010 (foto Claudio Bianchetti)La prima maglia gialla della 47° edizione del Giro della Valle d’Aosta è andata sulle spalle dello scalatore siciliano Michele Gazzarra della “Trevigiani Dynamon Bottoli” grazie ad un grande scatto nella penultima ascesa di giornata con cui  ha staccato i due compagni di fuga, il nazionale francese Jimmy Turgis e il cronoman della “Mastromarco” Matteo Mammini. A coronare la splendida doppietta della squadra diretta da Mirko Rossato ci ha pensato Mario Sgrinzato, bravo ad anticipare la volata del gruppetto inseguitore.

Per la formazione italiana si tratta di una riconferma, infatti già nella passata edizione la prima tappa, una cronosquadre, era stata vinta dalla “Trevigiani Dynamon Bottoli”, inoltre viste le assenze di Koren e Malori, già protagonisti tra i pro, oltre all’infortunato Angelo Pagani, secondo nella classifica finale un anno fa, Rossato ha saputo trovare ancora una volta i corridori giusti mettendo fin dalla prima frazione una firma importante.
Fin dai primi metri di corsa non sono mancati gli scatti, ma solo dopo una ventina di chilometri ha iniziato ad avvantaggiarsi un folto gruppo di fuggitivi. Al passaggio al primo sprint cash di giornata, posto al chilometro trenta, Matteo Fedi della “Hopplà” ha preceduto Mattia Pozzo, portacolori della “Viris”, e Massimo Graziato della “Trevigiani” regolando la volata del gruppo di testa, composto ormai da oltre cinquantacinque corridori. Tra i battistrada erano presenti tutti i componenti della “Trevigiani Dynamon Bottoli”, oltre a molti altri. I fuggitivi hanno scalato a ranghi compatti il primo GPM della 47° edizione del Giro della Valle d’Aosta, ma nella discesa seguente un terzetto ha sferrato un’attacco deciso. In pochi chilometri Michele Gazzarra, Jimmy Turgis e Matteo Mammini hanno guadagnato secondi, arrivando ad avere un vantaggio sui primi inseguitori prossimo ai due minuti e mezzo. Per una sessantina di chilometri e un paio di GPM la situazione è rimasta stazionaria, con i tre a comandare le danze e dietro, oltre a qualche tentativo fallimentare di rientrare sui battistrada da parte di drappelli, il gruppo, tornato compatto, ad inseguire, seppur con scarsa convinzione e poca organizzazione.Sgrizzato della Trevigiani sulla salita di Seran di Quart (foto Claudio Bianchetti) Il colpo di scena è arrivato nella penultima ascesa, quella verso Gran Brissogne, quando Gazzarra ha accelerato improvvisamente staccando di ruota i due compagni di fuga, in seguito ripresi e staccati dagli inseguitori. Il corridore siciliano ha continuato a guadagnare terreno fino a venti chilometra dal termine, quando un’azione di sei uomini, tra cui figurava il compagno di squadra Sgrinzato, ha accorciato le distanze. Non c’è stato comunque nulla da fare per gli inseguitori, così Gazzarra ha potuto attraversare la linea del traguardo di Quart a braccia alzate. Nel drappello inseguitore Sgrinzato ha anticipato la volata andando a conquistare la piazza d’onore, a cinquantatre secondi dal compagno di squadra, e chiudendo una splendida doppietta targata “Trevigiani Dynamon Bottoli”. A vincere la volata per il terzo gradino del podio è invece stato il francese Jerome Mainard, mentre il gruppo è giunto al traguardo con un ritardo di un minuto e trentasette secondi occupando le posizioni dalla nona in poi.Gazzara al traguardo della prima tappa del Giro della Valle 2010 (foto Claudio Bianchetti)
Grazie alla vittoria e alla lunga fuga Michele Gazzarra ha conquistato tutte le maglie in palio, tranne quella degli Sprint Cash, finita sulle spalle del compagno di fuga Turgis. Al termine della gara la prima maglia gialla del Petit Tour 2010 non ha nascosto la grande gioia per il successo di tappa ricordando che per lui sarà difficile difendere la maglia di leader a partire da domani, quando i  corridori se la dovranno vedere con una tappa, quella Morgex-Morgex, terribile nella prima fase e con un finale intenso in cui spicca l’ascesa al Col San Carlo

 

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