Lutsenko vince la quinta tappa ed è bis kazako al Petit Tour. Aru a 12 km dalla vittoria finale
Scritto da Lucien Grimod Sabato 21 Luglio 2012 16:53
Quinta tappa al Petit Tour e seconda vittoria kazaka. Alexey Lutsenko, sabato 21 luglio, ha completato la doppietta Astana superando il povero Bazkhou nell'ultimo chilometro, rifacendosi della piazza d'onore ottenuta nella seconda tappa in linea di quest'edizione del Giro della Valle d'Aosta. In una giornata lunga, caratterizzata da molti chilometri di salita, seppur pedalabile, è stato proprio il primo tentativo di fuga a colpire nel segno, quasi a conferma che le residue energie rimaste han fatto la vera differenza.
Ultima tappa in linea della 49a edizione del Petit Tour e gruppo che è partito subito a ritmi esagerati; tuttavia i tentativi di fuga si susseguivano a breve, con la strada in leggera salita adatta ad allunghi. A poco meno di due chilometri da Pas de Morgins, primo Gpm di tappa, é scattato Bongiorno (Hopplà), tirandosi dietro qualche corridore. In discesa si è delineata la situazione con al comando il duo bielorusso-kazako formato dalla maglia a pois Bazkhou e il corridore dell'Astana Lutsenko, entrambi molti attivi nelle fughe dei giorni precedenti. Alle spalle dei due leader si andavano fomando piccoli gruppetti, alternati da contraccanti singoli, mentre il drappello dei favoriti controllava a poco più di un paio di minuti dalla vetta. I due apripista hanno continuato nella loro azione, vedendosi però rimontare dai più diretti inseguitori, Bongiorno, il nazionale francese Domont e il belga della Bofrost Teuns, nella salita verso il Col de Joux Verte. Così, a poco meno da dieci chilometri dalla vetta del secondo Gpm trovavamo al comando cinque corridori, mentre alle loro spalle il gruppo maglia gialla, in fase di rilassamento, si era ricompattato perdendo terreno dai primi, ormai lontani oltre i quattro minuti. Ottima collaborazione in testa alla corsa quando iniziavano le prime rampe dell'utlimo Gpm del Petit Tour 2012, nel gruppo maglia gialla, invece, cominciavano le prime "vittime", infatti a far le spese dell'andatura impressa da Fabio Aru è stato il terzo della generale, Pierre Penasa, Zalf, in grossa difficoltà. Allo scollinamento mancavano ancora ventidue chilometri al traguardo di Chatel e la situazione rimaneva invariata, con i cinque al comendo a menare le danze e il gruppo maglia gialla ad inseguire, con un ritardo sceso però a due minuti e mezzo. Discesa e fondo valle percorsi in peferrto accordo per i leaders di tappa, ma dietro il nazionale francese Turgis e il belga della Lotto Meintjens rinvenivano forte, anche sfruttando le prime schermaglie nel gruppo dei fuggitivi, ormai giunti ai meno cinque chilometri da Chatel. Ai meno tre dall'arrivo lo scatto deciso di Bazkhou ha messo alle corde i quattro compagni di fuga, dando l'impressione di poter finalmente gioire per una vittoria di tappa, tanto cercata nei giorni scorsi. Ma, quando, ai meno cinquecento metri, sembrava tutto fatto, il kazako Lutsenko si è riportato sul suo compagno di fuga della mattinata trovando le forze per superarlo e giungere sulla linea finale a braccia alzate. Poco dopo sono transitati sul traguardo gli altri fuggitivi, mentre il gruppo maglia gialla ha desistito dal prendere gli attaccanti, concludendo la prova in maniera sparsa.
Nella generale Manfredi ha rosicchiato sette secondi a Fabio Aru, ma ci vorrà comunque un'impresa nella crono di domani per superare il sardo della Palazzago, distante 1'37" da lui. Sul terzo gradino del podio è, invece, salito l'italiano della Colpack Gianfranco Zilioli, che ha approfittato della piccola crisi che ha colpito Penasa nelle ultime fasi di gara. Per quanto riguarda le altre maglie situazione ormai definita con Bazkhou leader nella classifica dei Gpm, Grosu, Progettociclismo, leader degli Sprint Catch e lo stesso Aru in testa nella graduatoria a punti.
Appuntamento domani sulle strade di Chatel, dove una spettacolare cronometro di dodici chilometri, con una prima parte in discesa ed una seconda in leggera ma continua salita. Sarà dunque l'ultima chance per chi vuole vincere una tappa nella 49a edizione del Giro della Valle d'Aosta, come per chi vuole scavalcare i diretti rivali nella generale. Da segnalare la lotta per il podio, con quattro corridori racchiusi in trentotto secondi, trovando al terzo posto Zilioli, a 3'13" dalla vetta, Formolo, Petroli Firenze, quarto a 3'15", Penasa, quinto a 3'23", e il nazionale russo Chernetcki, distante 3'51" da Aru. Ben più improbo sarà il tentativo di Manfredi di aggredire il piccolo scalatore sardo, lontano 1'37", anche considerando le caratteristiche dei due, confermate dal gap di venticinque secondi nel prologo di Bard. Infine il lussemburghese Bob Jungels sarà sicuramente l'uomo da battere, avendo risparmiato energie preziose nella tappa odierna, condotta in tutta tranquillità.
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