Il cronoprologo di Bard aprirà il Petit Tour 2012. Dopo sei, durissime, tappe, Chatel incoronerà il vincitore
Scritto da Lucien Grimod Martedì 26 Giugno 2012 11:00
I nomi dei partecipanti della 49esima edizione del "Giro ciclistico della Valle d'Aosta" fanno già venire l'acquolina in bocca agli appassionati. Tra spiccano l'italiano Fabio Aru e lo statunitense Joseh Dombrowski, rispettivamente primo e secondo del 2011. Ma, come al solito, il vero protagonista sarà il percorso di gara, ricco di salite e tratti misti, perfetti per chi vorrà provare il colpaccio da dietro.
Il "Petit tour" si aprirà nella serata di lunedì 16 luglio con lo spettacolare cronoprologo del Forte di Bard, che si conferma così il vero protagonista del "Giro della Valle d'Aosta" degli ultimi anni: i corridori partiranno dal centro di Hône per arrampicarsi sulle pareti di Bard fino alla piazzette del forte medievale dopo tre chilometri e mezzo di pura intensità.
Martedì 17 sarà invece la volta della prima prova in linea con partenza e arrivo ad Arvier in una tappa interlocutoria, priva di grossi "gpm - gran premi della montagna", ma che grazie ai continui sali-scendi promette di regalare ampio spazio a tentativi di fughe da lontano in cerca della maglia gialla.
Mercoledì 18 luglio la Issogne-Champdepraz riproporrà invece due salite storiche del "Petit Tour", infatti dopo la partenza in bassa valle i corridori affronteranno, prima, l'impervia salita di Perloz, per poi vedersela con il Col di Joux e, chiudere, con l'ormai classico arrivo alla frazione di Covarey, che nella scorsa edizione ha incoronato il piccolo scalatore sardo al termine della cronoscalata finale.
Sarà invece inedita la terza tappa, giovedì 19, quasi interamente piemontese, la quale vedrà la carovana partire da Quincinetto per giungere a Tavagnasco dopo vari cambi di pendenza e da lì gli ultimi dieci chilometri, verso i Piani, faranno il resto; non a caso Ivano Locatelli, grande team manager e sempre presente al "Petit Tour", ha definito tale salita come la «seconda più dura che io abbia mai visto in questa rassegna».
Il rientro in terra valdostana vedrà però gli atleti confrontarsi con la tappa regina, venerdì 20 luglio, Antey-Antey, all'interno della quale saranno scalate, in ordine, la salita verso Les Fleurs, dal lato di Gressan, il Col Saint Pantaleon, l'ascesa verso Campremier di Fénis e l'arrivo in salita di Antey, laddove chi "sopravviverà" avrà conquistato un pezzo importante di maglia gialla finale.
Gli ultimi due giorni il "Giro della Valle d'Aosta" sconfinerà prima in Svizzera, dove scatterà da Aigle, sabato 21, l'ultima tappa in linea, per arrivare in Francia nel corso della frazione che si chiuderà a Chatel al termine di centoquarantadue chilometri e tre lunghi colli.
Viene infine confermata, domenica 22 luglio, la chiusura del "Petit Tour" con una cronoscalata "spacca-gambe" con partenza dal centro di Chatel ed arrivo al Col de Bassachaux, dopo dodici chilometri di gara, di cui otto di salita; sperando nel finale al fulmicotone che nel 2011 fece sospirare i tifosi fino a Covarey.
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