Nella prima tappa del "Petit Tour", l'americano Ian Boswell dà spettacolo, ma è Clément Koretsky a vincere

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Clément Koretsky taglia il traguardo della prima tappa del 'Petit tour' 2011La vittoria nella prima tappa del 48esimo "Petit Tour" è andata al transalpino Clément Koretsky della "AVC Aix en Provence", ma a sfiorare l’impresa è stato il ventenne nazionale a stelle e strisce Ian Boswell, il quale, a novanta chilometri dal traguardo, ha deciso di abbandonare il gruppo di fuggitivi del quale faceva parte per tentare l’assolo conclusosi solo nell’ultimo chilometro di corsa.
A Ville-la-Grand, in Alta Savoia, in Francia, il sole splendeva alto e il termometro sfiorava i 36 gradi quando, alle ore 11.45 in punto, i 139 corridori al via hanno dato il primo colpo di pedale e subito sono iniziate le ostilità. Come in ognuna delle ultime tre edizioni è stato Mattia Pozzo, "Viris", ad animare la corsa grazie a molteplici seppur inconcludenti scatti in cerca della fuga giusta.

Il podio della prima tappa del 'Petit tour' 2011Ma era solo questione di tempo e non a caso all'undicesimo chilometro di corsa, a tre dal primo sprint catch, finalmente si è avvantaggiato un bel gruppo formato da dieci atleti, tra i quali spiccavano i nomi di Mattia Pozzo, Gianfranco Zilioli dello squadrone "Colpak", il più quotato della nazionale americana Rob Squire, oltre a Patrick Facchini della "Trevigiani Dynamon Bottoli". Ovviamente Pozzo ha vinto lo sprint al traguardo intermedio confermando la volontà di aggiudicarsi per la quarta volta in carriera la maglia dedicata ai traguardi volanti, quest’anno tricolore in onore dei 150 anni dell’unità d’Italia, mentre al secondo e terzo posto son transitati rispettivamente il francese della "Nogent" Flavien Maurelet ed il tedesco della "Thuringer" Johannes Kahra.
Nella prima salita di giornata i dieci battistrada continuavano a guadagnare sul gruppo, anche alle loro spalle si avvicinava un drappello composto da quindici corridori. Appena prima dello scollinamento, in testa si erano portati gli inseguitori rinforzando la fuga, che in quel momento contava venticinque atleti, tra i quali figuravano grandi nomi tra cui alcun favoriti alla vigilia: il ventenne francese della "Nogent" Jimmy Turgis, già protagonista un anno fa, il tedesco della "Thuringer" Jasha Sutterlin, oltre al belga della "Jong Vlaanderen" Walt De Winter.
La situazione è rimasta stabile fino alle pendici di Les Gets, seconda asperità di tappa, con l’unica novità rappresentata dall’accelerazione del gruppo guidato dai due team russi, stranamente assenti dalla fuga. Davanti però Ian Boswell, nazionale americano e appartenente al team dilettantisco "Trek" che fa capo a Lance Armstrong, ha inserito le marce alte e si è involato verso la cima e i novanta chilometri che lo separavano dal sogno di conquistare la tappa di apertura del "Giro internazionale della Valle d'Aosta".
Mentre il gruppo naufragava oltre i quattro minuti dal leader, ormai solo, i ventitré inseguitori mantenevano un ritardo intorno ai due minuti, fino al Col de Cou, ultima salita della frazione, dove Boswell sembrava  ancora pedalare senza fatica conservando infatti un buon margine sugli inseguitori, ma dopo la discesa verso Fessy la strada, pianeggiante, favoriva i rivali che non a caso hanno iniziato a rosicchiare terreno sullo stanco americano. A quindici chilometri dal traguardo si è staccato dal gruppo un quartetto russo, che comprendeva l’ottimo cronoman della "Itera Katusha" Nikita Novikov, nel tentativo di coprire il buco dai primi. Il vantaggio di Boswell si è via via sbriciolato, tuttavia con solo due chilometri da percorrere trentasei secondi di margine parevano ancora sufficienti a raggiungere il traguardo in solitaria.
Wladimir Cuaz impegnato nella prima tappa del 'Petit tour' 2011Ma l’imprevisto era dietro l’angolo ed infatti sullo strappo di ottocento metri, posto a cavallo dell’ultimo chilometro e rivelatosi una scelta azzeccata da parte dell’organizzazione, il francese Koretsky ha prima raggiunto e poi infilato il leader andando a conquistare vittoria e maglia sotto lo striscione d’arrivo di Ville-la-Grand. Alle sue spalle sono giunti in coppia il bielorusso della "Hopplà" Siarhei Papok e l’americano Rob Squire, confermando così l’ottima prestazione del team a stelle e strisce.
Si è sfiorata l’impresa ma comunque l’azione di Boswell gli è valsa la prima maglia a pois del 48esimo "Petit Tour" ed una ribalta importante. L’astuzia però ha sorriso al bravissimo Koretsky, il quale è rimasto sempre nel drappello all’inseguimento sfruttando, prima, il lavoro di Sutterlin e poi di Zilioli, entrambi impegnati a guadagnare terreno in ottica classifica generale. Infine è da sottolineare l’ottimo avvio per il valdostano Wladimir Cuaz, portacolori della "Progettociclismo", il quale, entrato nella fuga dei venticinque, ha condotto una benaugurate prima frazione.
L’appuntamento di mercoledì 24 agosto è per la seconda frazione di gara, che porterà il "Giro" in Valle d’Aosta con la tappa Megève-La Salle, dove i protagonisti delle generale dovranno iniziare a fare sul serio.

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