Parla francese la "iXS European downhill cup" di Pila: vincono Florent Payet e Miriam Ruchti

ciclismo e mtb

Il podio maschile La "iXS European Downhill Cup", che si è tenuta sabato 13 e domenica 14 agosto a Pila, in Valle d'Aosta, lanciava la sfida della finale dell'unica tappa italiana di questa affollata e spettacolare "Coppa Europa", ma era anche la... disfatta dei bookmakers, almeno nell'attesa gara elite maschile.
Ha vinto il francese Florent Payet, atleta sicuramente di qualità e vincitore del campionato europeo 2008, ma non dato per vincente in questa gara. Ma la "Marsigliese" ha suonato due volte: alle sue spalle si è piazzato l'altro transalpino Loic Bruni davanti ad un altro inatteso, il sudafricano Johann Potgieter, terzo dopo una gara da... coltello tra i denti.
Tra le donne invece c'è stata la conferma di Miriam Ruchti, che non solo vince la gara con un bel bis del 2010 a Pila, ma si riaggiudica matematicamente in anticipo la "iXS European Downhill Cup".

Seconda, come in qualifica, Elisa Canepa, che si avvicina all'elvetica ma "paga" 4" di troppo. Terza l’ecuadoregna Diana Marggraff. La giornata è stata decisamente intensa, con 350 veloci downhiller sul percorso di 2.700 metri con oltre cinquecento metri di dislivello, che presentava una prima parte molto tecnica ed impegnativa ma che ha riscosso ampi consensi di tutti i partecipanti.
Anche il tempo, dopo aver minacciato pioggia con alcune gocce, è stato accondiscendente, con qualche raggio di sole alternato a qualche nube imbronciata, ma questo non ha fatto desistere le tantissime persone che hanno seguito a bordo pista le evoluzioni dei riders, approfittando anche della cabinovia che saliva fino allo start di Chamolè.
Il podio femminile Dire che questa edizione della "iXS European Downhill Cup" ha regalato sorprese è decisamente riduttivo. Tutti gli occhi erano puntati sulla riscossa del leader del torneo Johsua Button, solo terzo nelle qualifiche, ma l'australiano con una discesa ruvida si è fermato al quinto posto. Autore del 134esimo tempo sabato, vittima di una scivolata e di una... quasi caduta, Johann Potgieter ha disputato una gara a dir poco perfetta. Sapeva che quella di sabato era una giornata da dimenticare ed è sceso a tutta... dimenticando i freni, ed è rimasto seduto sulla "hot seat" per parecchio tempo.
Man mano che scendevano i migliori, in ordine inverso rispetto ai tempi della qualifica, la sua sedia diventava sempre più bollente. C'è voluto il francese Bruni, sabato 24esimo, per scollarlo dalla sua posizione di leader, lui che è ancora junior, ma poi è sceso Florent Payet che ha messo tutti d'accordo. Col podio Payet, Bruni e Potgieter si sono precluse le possibilità di una giornata di festa per gli attesi Button (quindi), Markus Pekoll (quarto), primo e secondo nel circuito europeo, e Matti Lehikonen (sesto) sceso dalla sua Finlandia, dopo aver già dominato in "Coppa del Mondo", per centrare il podio.
E gli italiani? Sventolano bandiera bianca, con Lorenzo Suding col polso ancora dolorante a fare da spettatore. Il migliore è stato il valtellinese Marco Milivinti che puntava ad entrare nei cinque, sono parole sue dopo l’arrivo, e che dall'incoraggiante ottavo posto di sabato 12 è sceso all'undicesimo posto, massacrato dalla fatica. La gara è stata tiratissima, i primi quattro sono dentro un solo secondo, Milivinti, undicesimo, è staccato di appena 4" e questo è quello che conta, per lui. Secondo azzurro Andrea Gamenara, 13esimo.
Tra le donne la svizzera Miriam Ruchti è letteralmente volata su una pista che adora e che ha osannato, soprattutto per la sua tecnicità. Nessun errore per l'elvetica che ha bloccato il cronometro su 5'11", mentre si consola l'azzurra Elisa Canepa, seconda, a 5": «mi sarebbe piaciuto vincere – ha dichiarato la ligure – ma l'importante è che mi sono avvicinata a Miriam, molto più di ieri». Meno soddisfatta invece la neo campionessa italiana Alia Marcellini che ha chiuso al quinto posto, ma non si sentiva bene e per lei va bene così, considerando che davanti si è trovata Ruchti e Canepa, ma anche Marggraff e Louise Paulin, atlete decisamente qualificate.
Queste due giornate all'insegna dell'adrenalina sportiva passano agli archivi con successo, il comitato organizzatore guidato da Mauro Grange, Rosario Tropiano e Corrado Hérin assieme ai tanti volontari valdostani può guardare al futuro con interesse. Pila, dal canto suo, si conferma un autentico paradiso per free riders e downhiller, siano essi esperti interpreti di una disciplina gravity che regala grandi emozioni, o semplici neofiti: nel "Bike park" di Pila ce n'è davvero per tutti i gusti.
Sintesi della gara giovedì 25 agosto alle ore 20 su "Rai Sport1".

 

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