Il risulato è 1-0, ma la classifica dice "Saint-Chri" a +11 dal "Santhià"
Domenica 15 Gennaio 2012 17:50
Anche il "Santhià" deve inchinarsi alla forza del "Saint-Christophe VdA". I ragazzi di mister Zichella non hanno certo offerto una prestazione tecnicamenrte valida, soprattutto nel primo tempo, ma la personalità mista alla voglia di vincere dimostrata nella ripresa non può che far sognare tutta la Valle d'Aosta calcistica. I piemontesi, giunti a Saint-Christophe sicuri delle proprie qualità, hanno dimostrato una sportività quanto meno dubbia, tentando in tutte le maniere di provocare gli avversari, con un Di Paola più in luce per le continue schermaglie con Emiliano che per la sua blasonata bravura nel trovare la rete, ma alla fine a spuntarla è stata la maggior qualità offensiva dei valdostani.
Gli ospiti, alla ricerca di tre punti per riaprire il campionato, son partiti subito con il piede sull'acceleratore offrendo anche un'ottima qualità di gioco, a fronte, invece, di un "Saint-Chri" stranamente rinunciatario e costretto a più riprese a ricorrere a lanci lunghi nel nulla. Così, grazie ad una palla recuperata a centrocampo da Minincleri, Brognoli, smarcato sulla sinistra, ha avuto una ghiottissima occasione per portare in vantaggio i piemontesi dopo soli sei minuti di gioco, ma un insuperabile Tulino ha messo le cose in chiaro parando senza problemi. Ancora all'ottavo minuto Torta, entrato in area dalla destra dopo aver saltato Sinato, ha calciato verso i pali difesi, splendidamente, dal solito Tulino. Per il primo sussulto granata si è dovuto attendere sino al trentunesimo, quando Baldi ha sferrato un sinistro millimetrico a scavalcare la barriera, su un calcio di punizione dai venti metri, trovando un attento e fortunato Depperu, il quale ha deviato la sfera sul palo alla sua destra. Il brivido corso sulla schiena degli ospiti si è fatto sentire e così il coraggio dimostrato fino a quel momento si è come interrotto concedendo spazi, prima chiusi, alle ripartenze valdostane. Non a caso proprio Cusano, dopo aver recuperato la palla sulla tre quarti avversaria, ha lanciato Pierobon, il quale con un grandissimo sinistro incrociato ha trafitto l'estremo difensore vercellese facendo esplodere il preoccupato pubblico presente. Tutto ciò accadeva quando il cronometro indicava il quarantatreesimo minuto lasciando intendere che il primo tempo si poteva chiudere positivamente per i locali, ma, causa uno scivolone, favorito dalle condizioni difficili del terreno di gioco, di Bocca, soli due minuti dopo Di Paola ha avuto sul piede la palla del pareggio salvo trovarsi di fronte ad un Tulino in giornata di grazia.
La ripresa ha dimostrato in maniera inequivocabile come il "Saint-Christophe VdA" sia una squadra costruita per fare della qualità di gioco la propria arma migliore e così con l'innalzamento della linea difensiva e un possesso palla più tranquillo il "Santhià" è via via scomparso dal campo regalando molti spazi ai valligiani, che hanno sfiorato a più riprese la rete del due a zero. Prima con Varvelli all'ottavo e, poi, con Pierobon al ventesimo, la porta piemontese è rimasta miracolosamente inviolata lasciando ancora speranze all'attacco ospite, il quale, nel forcing finale, ha prodotto qualche situazione pericolosa, senza però impensierire troppo Tulino, aiutato splendidamente dal duo di centrali Emiliano e Lazzeri.
E così dopo la vendetta di settimana scorsa a Trezzano, il "Saint-Chri" si è regalato l'ennesima rivincita della stagione. Infatti se già la sfida con il "Santhià" rappresentava un "derby" nelle scorse stagioni, quest'anno era un qualcosa di più, già solo per la classifica delle due contendenti, ma la direzione sportiva di Barbero, non rimpianto ex, rappresentava una motivazione extra per tutta la società valdostana, in particolare per la dirigenza, la quale ha dimostrato nuovamente la propria abilità nel aver costruito una squadra. Sì, perchè oggi come forse mai nelle ultime venti partite le difficoltà erano evidenti, vuoi per l'avversario vuoi per la crescente pressione dovuta alla leadership nel campionato, ma la compattezza e la personalità con le quali i ragazzi guidati da Zichella hanno occupato il terreno di gioco nella ripresa è qualcosa di eccezionale. L'emblema del concetto si ha avuto nei minuti di recupero quando Masi, giocatore di qualità superiore, ha tenuto palla di fronte a tre avversari portandoli a spasso per 120 secondi e quando ne ha perso il possesso ha compiuto uno scatto di cinquanta metri per andare a sporcare l'ultimo, diperato, tentativo piemontese.
Da un punto di vista tattico il match aveva regalato una sorpresa, imprevista alla vigilia, con Minincleri spostato davanti alla difesa a dirigere la manovra piemontese, posizione questa che ha messo in enorme imbarazzo il centrocampo granata. Inoltre per tutta la prima frazione la linea difensiva locale appariva sempre bassa, ad una quindicina di metri dal centrocampo, lasciando troppo spazio a Di Paola, il quale comunque non ha disputato una prestazione degna di nota, venendo pure ammonito per simulazione ed espulso nel finale per aver calciato il supporto alla panchina della propria squadra. Il ritorno al centrocampo a due dei piemontesi nella ripresa ha invece ridato linfa ai granata, ben più compatti e attenti ai tempi del pressing, portato in maniera perfetta.
In classifica rimangono quattro le lunghezze di vantaggio sul "Chieri", vincitore del match casalingo nei confronti di "Cantù" con un largo 3-0, ma il divario con le alltre si è dilatato, inaftti il "Santhià" è ora a undici punti dalla vetta, mentre la "Novese" vincendo ha mantenuto invariato a dodici il ritardo dalla capolista. Infine dall'infermeria è giunta una notizia docle per i tifosi granata, infatti Scala sarà già impegnato in allenamento nel corso della prossima settimana grazie ad una particolare maschera che dovrebbe scongiurare possibili colpi al volto operato solo una ventina di gioni fa.