Cusano illumina Saint-Christophe con una punizione d'autore. Il "Saint-Chri" vince ancora, 1-0 sulla "Lavagnese", e vola a +7
Scritto da Lucien Grimod Mercoledì 07 Dicembre 2011 18:07
Il "Saint-Christophe VdA" allunga in vetta alla Serie D. Aspettando la disputata del match di domani tra "Santhià", ottava forza del campionato, e "Chieri", prima inseguitrice dei granata, proprio questi ultimi si sono portati a quota quarantun punti, sette lunghezze sopra i torinesi. Nonostante il gioco sia mancato in tutto il corso dell'incontro, la forza dei ragazzi allenati da Zichella si è evidenziata soprattutto nelle individualità, le quali han permesso di conquistare tre punti frutto da un solo gol a fronte di una manovra ridotta all'osso.
La partita è iniziata con un'emozione dopo soli due minuti, quando Cusano, il quale ha fatto partire un tiro cross dalla fascia sinistra con una traiettoria maligna, ha sorpreso l'estremo difensore avversario scavalcandolo, salvo poi colpire clamorosamente il palo. Ancora un legno, sette minuti più tardi, ha strozzato l'urlo di gioia al pubblico, infreddolito sugli spalti, infatti un gran tiro di Scala dal limite ha sorvolato l'inerme Dinaro per stamparsi sulla traversa. Dopo la partenza lanciata dei padroni di casa sembrava che il gol fosse dietro l'angolo, invece la difesa ospite ha sempre saputo marginare le trame valligiane, principalmente grazie all'ottimo apporto di Livellara, imperioso negli stacchi aerei nei confronti del mal capitato Varvelli. Solo al ventisettesimo minuto un bel cross di Baldi, spostato sulla fascia destra, ha creato i presupposti per il gol, ma Masi, intervenuto sul secondo palo in seguito ad una spizzata di Pierobon a centro area, non è riuscito a centrare la porta in scivolata. Tre minuti e ancora un legno a negare il gol del vantaggio ai locali, infatti sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il contro cross di Baldi ha trovato tutto solo in centro area Emiliano, il quale ha colpito di testa a colpo sicuro cogliendo però il palo alla sinistra di Dinaro.
La ripresa non ha presentato grosse novità rispetto al canovaccio della prima frazione con un "SC Vallée d'Aoste" alla ricerca della rete e i liguri a difendere con ordine la propria metà campo. Ma, come detto, le individualità dei padroni di casa son sempre emerse nel corso della stagione e così anche oggi, così Cusano, reduce da un primo tempo opaco, si è riscattato pennellando una punizione dai venti metri che è valsa il vanatggio ai suoi dopo nove minuti di secondo tempo. Da questo momento gli ospiti han dovuto alzare il baricentro, ma così facendo han messo in difficoltà la propria retroguardia, più di quella locale, che ha solo sofferto negli ultimi dieci minuti, in cui gli ospiti hanno sfiorato in un paio di circostanze il pareggio, soprattutto con buone iniziative di Menchini. Da segnalare, al trentatreesimo minuto la brutta botta al volto rimediata da Scala su un tentativo di rovesciata da parte di Mussi, inesistente per tutto l'arco del match.
Non si può certo dire che la prestazione odierna rappresenti il meglio visto sinora, ma la solidità difensiva dimostrata non è certo un dato da sottovalutare, anche se la retroguardia valdostana è stata principalmente sollecitata da prevedibili lanci lunghi. Le preoccupazioni sono invece legate all'incapacità, probabilmente legata alla stanchezza accumulata in queste due settimane, di tenere la squadra unita, infatti, oggi, come mai in precedenza, gli undici in campo erano divisi in due tronconi, quello difensivo, composto dalla linea a quattro e dalla coppia di centrocampisti, e quello offensivo, composto dal quadrilatero Masi-Pierobon-Baldi-Varvelli. Oltre all'elevato minutaggio dei ragazzi guidati da Giovanni Zichella sicuramente l'innesto di Cusano a centrocampo ha tolto quel dinamismo necessario a ricucire le distanze tra i reparti, inoltre il vizio di cercare sempre il lancio in verticale o l'apertura decisiva da parte di quest'ultimo non han consentito alla retroguardia di accorciare. Detto ciò, alla fine proprio il talento aostano ha confezionato la rete della vittoria coprendo tali migliorabili lacune, aiutate comunque dalla scarsa prova offerta da Varvelli, sovrastato dal diretto avversario e pertanto incapace di creare palloni giocabili per le ali, oltre al debole apporto dell'acciaccato Pierobon che, schierato dietro la prima punta, ha fatto un po' fatica a trovare le praterie in cui l'esperto attaccante piemontese da il meglio di sè.
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