I minuti finali tolgono la gioia dei tre punti al "Saint-Chri". Alla fine è 2-2 sul campo della "Folgore Caratese"

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altSolo un gol nei minuti finali ferma la striscia dell'"SC Vallée d'Aoste". I ragazzi di Giovanni Zichella hanno condotto un'ottima partita su un campo difficile, come quello della "Folgore Caratese", concedendo pochissime palle gol, ma alla fine la possente stazza degli avversari si è fatta sentire togliendo i tre punti ai granata aostani.

Il match si era aperto come meglio non poteva per i valligiani, che già al primo minuto hanno trovato la via del gol con un'azione in solitaria di Masi, il quale, dopo aver saltato due avversari, si è insinuato nell'area avversaria trafiggendo l'estremo difensore lombardo con un diagonale potente quanto preciso. Sull'onda del vantaggio gli ospiti hanno continuato a controllare i ritmi dell'incontro a loro piacimento spingendo molto, soprattutto sulla fascia destra, con il solito duo Bocca-Masi  ad alternarsi perfettamente nel mettere in difficoltà la retroguardia brianzola. Proprio dalla fascia destra Masi ha fatto partire un cross a scavalcare la difesa casalinga per raggiungere Pierobon, che con un grande sinistro al volo ha battuto il portiere avversario. Da qui al termine della prima frazione i granata hanno continuato a condurre il gioco con le solite trame palla a terra e concentrandosi più sul possesso della sfera che sulla finalizzazione, ma, come spesso accade, un contropiede micidiale ha riaperto la contesa al trentaduesimo minuto. Il protagonista dell'azione del momentaneo uno a due è stato il talentuoso Barzotti, che con un dribbling ai danni di Bocca, causa anche una piccola perdita di aderenza del terzino aostano, lo ha visto presentarsi al lmite dell'area, laddove ha infilato Tulino con una bella conclusione sul primo palo. L'ultimo brivido dei primi quarantacinque minuti è passato sulle schiene dei tifosi locali quando Cusano ha sfiorato l'incrocio dei pali con una punizione magistrale.

La ripresa si è aperta con la reazione furibonda dei padroni di casa, sospinti dal calorosissimo pubblico locale. Inoltre a complicare la vita degli ospiti si è messo un infortunio allo zigomo destro di Guidi, vero eroe di giornata tra i granata, che però non gli ha impedito di proseguire, nonostante la lunga e complessa medicazione lo abbia tenuto fuori dal terreno di gioco per il primo quarto d'ora del secondo tempo. L'azione della "Folgore Caratese" si faceva sempre più pressante quanto impulsiva e confusionaria, non a caso la mossa tattica di Zaffaroni è stata quella di spostare i due centrali difensivi Gianola e Pedotti in attacco proprio per sfruttare al meglio i lanci che provenivano dalla profondità della metà campo brianzola. Gli ultimi minuti Tulino si è superato in un paio di circostanze, ma, al novantatreesimo minuto di gioco, ha dovuto cedere a Moretti, il quale si è trovato il pallone tra i piedi dopo la respinta di Tulino proprio su un suo tiro cross, deviato sfortunosamente dal neo entrato Benedetto. A questo punto la beffa era già evidente, ma proprio negli ultimi secondi un lancio della difesa granata ha visto compiere un retropassaggio rischiossimo verso l'estremo difensore lombardo, il quale vistosi pressato da Lo Bosco ha raccolto la sfera con le mani, episodio che avrebbe causato una punizione di seconda all'interno dell'area di porta, ma il direttore di gara ha guardato il cronometro fischiando la fine della contesa.

Nell'immediato post-partita il rammarico per i tre punti sfumati nel fianle era enorme, ma quando le notizie della sconfitta del "Derthona" sul campo dell'"Asti" hanno raggiunto le orecchie della dirigenza valdostana l'amarezza per l'occasione persa si è addirttura amplificata. Con i tre punti di domenica, messi in discussione dal ricorso dell'"Acqui", l'"SC Vallée d'Aoste" al secondo posto in compagnia dello stesso "Derthona", ma il "Chieri", a quota 33, dista ormai sette lunghezze. La zona playout rimane ferma a dieci punti perciò il margine è abbondantemente in doppia cifra, ma la posizione in classifica obbliga comunque a sperare ed inseguire traguardi insperati ad inizio stagione.

Andando ad analizzare la prestazione dei ragazzi di Zichella, ha stupito l'eccessivo arretramento della ripresa, in controtendenza con la solita difesa alta che i granata erano soliti offrire. A parziale giustificazione l'assenza per squalifica di capitan Emiliano ha tolto alla squadra un leader morale, oltre che ottimo interprete del gioco aereo, fondamentale, anche se Guidi, affiancato al solito Lazzeri, ha sopperito al meglio. Buone notizie sono invece giunte dalla personalità dimostrata nel primo tempo, ampiamente dominato al cospetto di un di un pubblico rumorossisimo e una squadra comunque ben schierata, che, come detto in fase di presentazione, ad inizio anno era considerata da tutti gli addetti ai lavori la favorita del girone al pari del "Chieri" e del "Derthona".

 

 

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