Simone Origone sfida in 24 ore La Valle d'Aosta da ovest a est

alpinismo ed estremo

Simone Origone compirà la nuova impresa di scalare il Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa in ventiquattro ore, "La Valle d'Aosta da ovest a est", partendo dalla Francia e terminando in Svizzera, dopo aver attraversato la nostra regione: «per questa impresa servono almeno due giorni consecutivi di perfetto bel tempo - spiega il campione del mondo di sci di velocità - anche perché realizzeremo foto e video per documentare questa prova». La partenza potrà essere programmata a partire dalla settimana prossima: lo start sarà in Francia, a Chamonix-Les Houches, a quota 993 metri, alle due del mattino.


«Il primo tratto lo correrò in scarpe da ginnastica, che sono più leggere - continua l'atleta - poi dovrò passare agli scarponcini o, ancor meglio, a scarpe da ginnastica chiodate, realizzate apposta: tutto dipende dal tempo che troveremo». Dopo un primo rifornimento al "Rifugio Gouter", con scarponi e ramponi attaccherà la cima del Monte Bianco, raggiungendo i 4.810 metri della cima lungo la via "normale". Scenderà poi sul versante italiano della montagna più alta d'Europa dal Dome du Goutier, sugli sci, passando dal "Rifugio Gonella" e arrivando a quota 1.300 metri in Val Veny. Lì ci sarà una bicicletta da corsa con cui percorrerà la strada fino a Cervinia, circa cento chilometri che attraversano la Valle d'Aosta nella sua parte centrale, salendo di nuovo dai 500 metri di Châtillon ai duemila di Breuil-Cervinia: «nel tratto in bicicletta non sarà tanto importante ottenere un buon tempo - commenta Origone - quanto piuttosto cercare di risparmiare le forze. Approfitterò anche delle discese per defatigare i muscoli e non sprecare risorse».
Per la salita al Cervino, fino a 4.478 metri, Origone seguirà la via "normale", dalla Cresta Leone al "Rifugio Oriondé", passando di nuovo dalle scarpe da ginnastica a scarponi e ramponi fino alla "Capanna Carrel" ed alla vetta. Il passaggio sul Piccolo Cervino lo porterà in Svizzera, dove attraverserà il ghiacciaio del Grenz e raggiungerà la vetta più alta del gruppo del Monte Rosa, la cima Dufour, la seconda vetta più alta delle Alpi con i suoi 4.635 metri. L'impresa si concluderà al "Rifugio Margherita", il più alto d'Europa, dopo sessanta chilometri a piedi, altri cento in bicicletta e undicimila metri di dislivello positivo.
Questa ennesima sfida estiva porta il segno dell'Amministrazione regionale, che sostiene l'atleta di Champoluc, sia come ufficio di Presidenza sia come assessorato al turismo.

 

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